L’alternativa naturale

I problemi articolari e muscolo scheletrici riguardano persone di ogni età e genere. La loro diffusione è in costante crescita e spesso vanno a inficiare la qualità di vita di chi ne è affetto impedendogli di affrontare serenamente la quotidianità.

Le terapie

L’approccio conservativo

L’approccio conservativo può prevedere:

  • cambio di abitudini finalizzato a sollecitare il meno possibile l’articolazione o il tendine colpito;
  • fisioterapia;
  • farmaci condroprotettori;
  • terapia analgesica tramite la somministrazione di FANS (Farmaci Antinfiammatori Non Steroidei), di antinfiammatori steroidei e antidolorifici;
  • infiltrazioni (nel caso di problemi articolari) attraverso l’iniezione in sede di acido ialuronico e antinfiammatori steroidei;
  • procedure mediche che prevedono l’impiego di metodiche di nuova concezione atte a stimolare la riparazione del tessuto cartilagineo.
L’approccio chirurgico

L’approccio chirurgico prevede l’impianto di protesi articolari, parziali o totali. Si procede all’artroprotesi soltanto nel caso in cui la terapia conservativa non abbia dato alcun risultato, in quanto l’intervento non è privo di rischi e non è sempre attuabile. Questo spinge i pazienti a cercare alternative.

IL MERAVIGLIOSO POTERE DEL GRASSO

Il “grasso”, detto anche tessuto adiposo, è un tessuto complesso composto da molti tipi di cellule tra cui adipociti, cellule reticolari, cellule mesenchimali e cellule perivascolari, tutte ospitate in un microambiente chiamato nicchia. Il grasso è un tessuto che non ha soltanto una funzione strutturale, ma gioca un ruolo importante nell’isolamento termico, la protezione dai traumi, la regolazione ormonale e come riserva energetica.
Quello adiposo è un tessuto versatile che gioca ruoli essenziali in vari processi fisiologici, il più importante dei quali è il processo di guarigione. Diversi studi, nel corso di decenni, hanno spinto gli scienziati a indagare le proprietà curative del grasso. In letteratura esistono persino esempi di come il tessuto adiposo sia stato impiegato nella cura delle ferite dei soldati della Prima Guerra Mondiale. Quindi, cosa si è imparato dalla ricerca scientifica e dalla storia? Che Il grasso può aiutare il corpo a riparare i tessuti danneggiati. In poche parole, il grasso non merita la pessima reputazione che ha e può essere impiegato nel facilitare i processi di guarigione.
Il tessuto adiposo è presente in abbondanza nel corpo umano, contiene molte cellule con capacità riparative.
È stata sviluppata una procedura medica che ottimizza l’uso del tessuto adiposo a supporto dei processi naturali di guarigione. Lo stesso tessuto adiposo del paziente può essere impiegato per aiutare i naturali processi di guarigione dei tessuti danneggiati.

LA PROCEDURA

La procedura sfrutta una tecnologia che processa il grasso corporeo senza alterarlo al fine di proteggere e supportare il tessuto danneggiato. Il tessuto adiposo viene iniettato in aree precise per aiutare a creare un ambiente ideale per la riparazione dei tessuti. Il grasso può essere facilmente raccolto attraverso una procedura minimamente invasiva che richiede solo una semplice anestesia locale. Una procedura tanto semplice richiede soltanto l’anestesia locale (senza che il paziente venga addormentato) e può essere portata a termine in circa un’ora, in un ambulatorio chirurgico. Il tempo di recupero, dopo esser stati sottoposti alla procedura, è minimo. Attraverso una semplice incisione viene prelevata una piccola quantità di tessuto adiposo, generalmente dal girovita (le cosiddette “maniglie dell’amore”) del paziente stesso. Il tessuto adiposo prelevato viene quindi processato attraverso uno speciale dispositivo che lo lava utilizzando una soluzione fisiologica sterile e lo micro-frammenta riducendolo in piccoli ammassi, mantenendo invariate le sue proprietà benefiche e strutturali.